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I luoghi nascosti della Costiera Amalfitana
Vi presentiamo i luoghi più nascosti e lontani dai centri turistici della Costiera Amalfitana. Ora che anche l'emergenza rifiuti è rientrata, tutti i viaggiatori potranno andare alla scoperta della Campania più bella e misteriosa!
La Costiera Amalfitana è una delle località turistiche italiane più famose, sono in pochi a non conoscere, almeno per sentito dire, Amalfi, Ravello e Positano. Ma quanti hanno sentito parlare di Conca dei Marini o Furore? Oppure il sentiero degli dei o la valle delle ferriere? Vi presentiamo tutti questi posti consigliati anche a coloro che faranno una vacanza "mordi e fuggi".
I rilievi impervi e frastagliati dei monti Lattari che sovrastano e dominano la divina costiera rappresentano un luogo unico per gli amanti del trekking. Le antiche mulattiere che si insinuano e si inerpicano in quella che fu una fortezza naturale in cui le popolazioni locali trovavano riparo in caso di aggressioni arrivate dal mare offrono al turista in cerca di emozioni uno spettacolo indimenticabile. Tra i tanti percorsi possibili noi possiamo consigliarne tre. Il sentiero degli dei è senz'altro il più famoso, parte da Agerola o da Praiano per poi giungere nel territorio di Positano. Il paesaggio è bellissimo, il mare è un inseparabile compagno di viaggio e spesso lo si può osservare da scogli e ripidi strapiombi.
Suggestiva è la vista della penisola sorrentina e dell'isola di Capri. La vegetazione nel primo tratto del sentiero è costituita da erba e pochi arbusti ed è possibile incontrare greggi di pecore e capre al pascolo, nel secondo tratto la macchia diventa più fitta con lecci e corbezzoli. Tre ore di cammino capaci di rigenerare lo spirito. Il tracciato è per escursionisti e quindi potenzialmente alla portata di tutti o quasi a meno che non si scelga di fare delle deviazioni e recarsi in posti bellissimi ma impervi. Altro tracciato interessante è quello che da Cava dei Tirreni porta al monte Falerzio che domina Maiori.
Il sentiero non è affatto difficoltoso e si possono incontrare i pellegrini che specialmente ogni lunedì di Pentecoste si recano al santuario mariano dell'Avvocata. Questo percorso è indicato a chi desidera fare una escursione in un contesto paesaggistico unico. La Valle delle Ferriere è il posto ideale per chi ha voglia di camminare al fresco, sotto una vegetazione rigogliosa costeggiando un piccolo fiumicello, il rio Canneto con le sue ripide e le sue cascate.
La Costiera più genuina e vera è rappresentata dai paesini limitrofi alle mete più blasonate che però fanno parte a pieno titolo di un unicum senza soluzione di continuità , come appunto Conca dei Marini, Furore e Praiano dove ancora si può vivere come la gente locale, ammirare scorci nascosti di suggestiva bellezza, conoscere storie antiche e gustare sapori della tradizione.
A chi sa cercare, questi paesini offrono diverse opportunità , è il caso di Conca dei Marini dove si può visitare la chiesa e il monastero di S. Rosa all’interno del quale è stato istituito un museo sulla vita monastica. Sarà possibile vedere la preparazione di antichi rimedi realizzati con le erbe officinali ma soprattutto i buongustai potranno giungere alla fonte di una famosa delizia del palato, la sfogliatella S. Rosa, inventata nel 1600 proprio in questo convento ed ovviamente degustarla insieme ai vari tipi di rosolio e all’immancabile limoncello. Da non dimenticare la visita alla Grotta dello Smeraldo e all’antica torre normanna che domina il promontorio. L’antico "Sentiero dei pipistrelli impazziti" attraversa un suggestivo vallone che segna il confine tra Conca dei Marini e Furore. Una passeggiata immersi in una lussureggiante vegetazione avrà come premio finale l’arrivo sulla spiaggia del fiordo di Furore, una vera e propria meraviglia della natura. In una delle piccole casette è stato allestito un museo dedicato ad Anna Magnani e Federico Fellini che molto amarono questo luogo. In alto è situato il paese di Furore, detto anche "il paese che non c’è" in quanto completamente invisibile a chi giunge dal mare. Gli antichi abitanti del paese dovettero adattarsi infatti al territorio impervio di quella che è stata una vera e propria fortezza naturale.
Infine eccoci al mare, l’antica via di comunicazione tra i paesi della Costiera Amalfitana. Non si può dire di aver conosciuto questo angolo di Paradiso se non si vive l’emozione di una gita in barca, l’unico mezzo in grado di raggiungere spiaggette mozzafiato.Fatevi accompagnare da un marinaio del posto che vi farà vedere i posti migliori delle isolette. Gli appassionati di pesca, o i semplici curiosi, potranno imbarcarsi su uno dei pescherecci locali e vivere in diretta un'esperienza indimenticabile.
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