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I sapori genuini dell'Emilia Romagna
di TurismoeStampa
, 10:48 Età: 3 yrsSemplicità e gusto. Questo il binomio vincente della cucina “made in Emilia Romagna”, che può contare su star del calibro di Parmigiano Reggiano e Prosciutto crudo di Parma.
L'Emilia Romagna è conosciuta da tutti, oltre che per la sua bellezza e la sua storia anche per la sua cucina. Una regione a misura di buongustai, dunque, cui si consiglia di abbinare, al tradizionale itinerario storico-artistico, un tour gastronomico con fermate ad hoc.
Prima tappa a Bologna per piluccare mortadella a tocchi o a fette e tagliatelle con ragù e tortellini.
Il viaggio potrebbe continuare poi in direzione Reggio Emilia per il tipico Erbazzone (torta salata di spinaci); Piacenza per i tortelloni e Modena per zampone, aceto balsamico (ottenuto da mosto di uva cotto), bomba di riso (con piccioni in umido) e tortelli di zucca.
A Parma, sosta all’insegna di culatello di Zibello, tortelli con le erbette e, naturalmente, prosciutto crudo. Seguono Piacenza, con i pisarei e faso (gnocchi in miniatura con fagioli) e Ferrara con le burricche (un particolare tipo di agnolotto). Ad unificare il tutto, la piadina (squisita focaccia molto sottile fatta con acqua, farina e sale) da mangiare da sola, con affettati e formaggi o imbottita.
Altro fiore all’occhiello della Regione: il vino. Dal Gutturnio, frutto dei Colli piacentini, al Trebbiano, passando per Lambrusco, Barbera, Sauvignon e Sangiovese.
E, per chiudere in dolcezza l’escursione, via libera a panspeziale, amaretti di San Geminiano, torta nera (a base di cioccolato e mandorle amare) e lupini (pallottole di pasta dolce).
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